Timeline

Le origini

La storia di Stekko parte da lontano, e ha origine da una piccola brillante idea di Cristian Daldossi, anche se nel periodo che stiamo narrando ancora non lo sapeva.
Cristian infatti, è ancora un dipendente come tanti e mai e poi mai si sarebbe immaginato che dì lì a breve avrebbe coltivato il proprio sogno: aprire un’attività tutta sua.

La ricerca

Approfittando di un vecchio locale di proprietà sito in Città Alta (Bergamo), Cristian visita molte fiere del settore, alla ricerca di un’attività che potesse convolare a nozze con il locale.
La scelta ricadde su una gelateria, portandolo ad appassionarsi sin da subito a materie prime, produzioni e macchinari.
No, non si sta parlando delle classiche gelaterie di paese, ma di una moderna attività in grado di offrire prodotti speciali, talmente speciali da mandare in visibilio occhi e papille gustative.

L’illuminazione

Prodotti speciali ok, ma quali? L’intuizione giusta arrivò mentre era intento ad osservare una macchina che produceva ghiaccioli.
Cristian notò che la loro disposizione in vetrina era esteticamente accattivante: il merito era tutto dello stecco, che permetteva al prodotto di stare in una posizione atipica e dal grande impatto visivo.
Il resto venne da sé e si tradusse in ghiaccioli di frutta, realizzati con materie prime rigorosamente di stagione, senza coloranti e conservanti.

Lo scoglio

La strada sembrava spianata ma la prima stagione fu molto al di sotto delle aspettative. Le vendite stentavano a decollare e il guadagno non bastava a coprire le spese.
Ma Cristian decide di non mollare, convinto della bontà del progetto.
Pensa e ripensa, capisce il vero problema: le vetrine refrigerate acquistate non vanno bene. Devono essere molto più espositive e accattivanti.

La lezione

Cristian aveva ragione. È bastato cambiare le vetrine per aumentare esponenzialmente le vendite l’anno successivo. La lezione è servita: “prima che con la bocca, il gelato lo assaggi con gli occhi”.

L’estensione

Era arrivato il momento di ampliare l’offerta: accanto ai ghiaccioli di frutta, Cristian ora può offrire gelati su stekko, mini stekko, gelati-biscotto e split&go, allargando il mondo Stekko anche alla categoria dei golosi.

Lo switch

Riuscire a tenere aperta una gelateria nel periodo invernale è un’impresa ardua. Per Cristian invece, è stato più facile trasformarla in qualcos’altro.
Ci è voluto del tempo, ma con poche mosse, tanta creatività e un budget risicato, Stekko muta e si può trasformare in un Temporary Coffee. Al posto di gelati e ghiaccioli, caffè americani, tè, tisane, brioches e muffin, rigorosamente take-away.
Se d’inverno le persone non vanno Stekko, è Stekko che si trasforma in Temporary Coffee. Per le persone.

L’affiliazione

Il Know-how e l’esperienza maturata in tutti questi anni da Cristian, oggi può essere uno straordinaria risorsa per tutte quelle persone che hanno voglia di rilancio e che decidono di aprire un punto vendita Stekko, che ha nella modernità del prodotto, nella metamorfosi del punto vendita e nella qualità delle materie prime i suoi punti di forza.
La nuova sfida è quella sui mercati esteri, sempre pronti a recepire e valorizzare nuovi progetti d’impresa.